“Dare la voce ai senza voce, questa è stata la mia rivoluzione.”
Giorgio Lolli
Bolognese, 80 anni, ex operaio e sindacalista, tecnico formatosi nel periodo d’oro delle radio libere, Giorgio Lolli è da considerarsi a tutti gli effetti il padre della radiofonia privata africana. Negli oltre quarant’anni passati in Africa, tra colpi di stato e rivolte più o meno riuscite, Monsieur Lollì installa più di 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso passando per Mozambico, Benin ed Eritrea.
Costruite le radio serve qualcuno che le sappia far funzionare. Nascono così i Centre de Formation Solaire, le prime scuole africane per radiotecnici, una a Bamako (Mali) e l’altra a Lomé (Togo), rigorosamente gratuite. Una volta finiti i corsi e consegnati i diplomi, Lolli porta i suoi studenti a lavorare con sé in giro per l’Africa: molti di loro oggi si sono messi in proprio, installano radio e creano a loro volta posti di lavoro.
Il film si chiude mostrandoci l’eredità concreta lasciata dall’opera di Lolli in Africa: la realizzazione di una radio a Kidira, al confine tra Senegal, Mali e Mauritania, interamente progettata e costruita dai suoi ragazzi. Dedicata a Giorgio, scomparso nell’aprile del 2023, Radio Lollì rappresenta l’attualizzazione del suo operare, restituendo il senso reale e tangibile dell’importanza della sua “rivoluzione in FM”.






